New York come Roma: è allarme ladri di tombini.
New York come Roma. Almeno per l’appetibilità dei loro tombini, preda, a quanto pare, di ladri e ricettatori senza scrupoli. Che sia conseguenza della crisi dei mutui subprime americani o dell’economia stagnante italiana, non è dato saperlo. Quel che è certo è che per sbarcare il lunario ognuno si organizza come può. E alcuni astuti malfattori non hanno dovuto neanche spremersi troppo le meningi: è bastato guardarsi sotto i piedi per scoprire che la svolta sarebbe arrivata proprio grazie a quanto calpestavano tutti i giorni, i tombini per l’appunto, disponibili in grandi quantità e facilissimi da rubare.
Migliaia di tombini spariti negli Usa - Così nella “terra dell’abbondanza” stanno scomparendo migliaia di tombini, da Filadelfia (dove due bambini sono caduti in un tombino mancante della copertura) alla California, passando per Long Beach. Le autorità di Dearbor, in Michigan, hanno provato a correre ai ripari saldando le coperture, imitati da altri comuni. Per ogni pezzo sottratto alle strade federali si possono ricavare fino a 15 dollari, puliti puliti. Un business redditizio, che si diffonde velocemente in tutti gli States e contro il quale la polizia prova ora ad attrezzarsi.
A Roma ladro confessa: ne ho rubati 260 - E volendo potrebbe chiedere consiglio agli omologhi italiani che, proprio mercoledì scorso, hanno arrestato nella Capitale un romano che ne aveva “collezionato” ben 260. E la giustificazione ha davvero dell’incredibile: “L’ho fatto per la mia famiglia”. Davanti ai carabinieri attoniti l’uomo si è giustificato così provando a dare un senso al perché in pochi mesi avesse sottratto 260 chiusini con la scritta SPQR per un valore totale di 15mila euro. Ma a nulla sono valse le scusanti: arrestato e processato per direttissima.