
Agenti della sezione Antirapina e dell’Unità d’Intervento della Squadra Mobile di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Brescia, per il reato di rapina pluriaggravata a carico di Massimo Borrelli, 35 anni, e Gennaro D’Ambrosio, 31 anni, entrambi con precedenti specifici, originari di Casoria, nel napoletano, per una rapina ai danni di un istituto di credito nel bresciano.
La vicenda - Nella tarda mattinata del 24 ottobre scorso, i due, a volto scoperto ed armati di taglierino, erano entrati nella filiale della banca Unicredit di Padenghe sul Garda e, dopo aver chiuso gli impiegati ed i clienti in bagno legando loro i polsi, hanno costretto il cassiere ed il direttore dell’agenzia ad attivare i congegni temporizzati di apertura della cassaforte e del bancomat, impossessandosi complessivamente di 150 mila euro.
Video della rapina inoltrato alla polizia di Napoli - Le immagini dei rapinatori, estrapolate dal sistema di videosorveglianza della banca, erano state inviate dalla Squadra Mobile di Brescia ai colleghi napoletani con la richiesta di collaborare alle indagini, anche in considerazione del fatto che i due malviventi, secondo le testimonianze degli impiegati, avevano un marcato accento campano. Le immagini che riprendono i malviventi nella banca sono state pertanto comparate dagli agenti della Squadra Mobile napoletana con le migliaia di fotosegnaletiche di rapinatori, presenti in una specifica banca dati fotografica di cui si è dotata da tempo la Sezione Antirapina.
Rapinatori in trasferta - Questo lavoro ha consentito di risalire alle fotografie di Borreli e D’Ambrosio, le quali sono state riconosciute dagli impiegati e dai clienti presenti in banca come quelle dei rapinatori. Non si esclude che gli arrestati abbiano commesso altre rapine in banche del Nord Italia.